Ecco perché non dovete mancare all’IBTS di Roma:

feb 07

IBTS

Prima di iniziare con l’articolo, vorrei scusarmi con chi vorrebbe che scrivessi più spesso, ma, come dico sempre, non amo sputare articoli per fare solo numero, lo faccio solo quando ritengo ci siano notizie veramente interessanti.

IBTS è una di queste.

Tutti avranno notato che siamo in un periodo di grande transizione, non solo per noi video/film maker.

Ho sempre sostenuto che, condivisione, collaborazione e preparazione sono il vero motore per rilanciare il pianeta Italia.

Purtroppo, ho constatato personalmente (parlo soprattutto del nostro settore), che ci sono ancora enormi, giurassiche sacche di resistenza.

Senza entrare nello specifico, c’è ancora tanta gente che cerca di difendere posizioni e orticelli non più difendibili e sostenibili, causa definitivo collasso dell’intero sistema (non ci siamo molto lontani).

Il mondo cambia, il nostro settore cambia, non ho ancora compreso se in meglio, o in peggio, ma non possiamo negare, o far finta di non vedere le numerose nuove dinamiche che muovono anche il nostro piccolo mondo.

Difendere a oltranza l’antico è un suicidio e mancanza di lungimiranza.

La pellicola, per fare un esempio, che vi possa piacere o meno, è morta e questo è un altro dato di fatto.

Mi sono stancato di sentire che non si può girare in RAW perché la post costa troppo, oppure che gli studi di post non sono attrezzati per gestire flussi di dati così pesanti, o non hanno questo, o quell’altro software (sto parlando di lavori top).

Cari amici DOP, film maker, registi, ecc, se nessuno vi permette di avere una post decente per i vostri lavori (ci sono parecchi nuovi studi di post, con personale competente, appassionato e con macchine adeguate alle nuove esigenze), acquistate un buon portatile, un programma di editing (Premiere, Final Cut, ecc.) e un buon programma di color (tipo DaVinci Resolve, o similari) e il gioco è fatto.

Con una spesa di 4000/5000 Euro sarete in grado di editare e finire nel migliore dei modi i vostri lavori.

Una full immersion di due settimane vi permetterà di carpire buona parte dei “segreti” dell’editing e della color (sto parlando di mera tecnica, chiaro che la sensibilità e il buon gusto non si possono insegnare) e, per chi è già nel settore non dovrebbe essere un grande problema.

Le moderne cineprese digitali (tipo la F55 e la F5) permettono la doppia registrazione, in modo da rendervi tutto più facile: editate il già ottimo full HD come fosse un proxy. Finito l’editing, sostituite i file HD con quelli 4K RAW (hanno lo stesso nome e lo stesso timecode) ed importate il progetto nel vostro software di color preferito e… BOOOOOM!

Non lasciatevi intrappolare da questo sistema pachidermico e deleterio, ne va della vostra prefessionalità e della vostra soddisfazione personale.

Signori, svegliamoci dal torpore e dalla pigrizia.

Daremo fastidio a qualcuno? Molto probabilmente, ma anche quel qualcuno, prima o poi , si dovrà arrendere all’evidenza dei fatti.

Capisco anche che molte strutture abbiano investito tanto negli anni passati, ma non è questo un buon motivo per fermarsi e rimanere ancorati ostinatamente ad un passato modus operandi che, in quanto tale, non ha più molto senso di esistere.

Leggiamo, informiamoci, testiamo, visitiamo le fiere importanti e, soprattutto, condividiamo.

Non sono le prese di posizione e le difese ad oltranza che ci faranno progredire.

Diamo una botta di vita a questo paese, o almeno proviamoci.

Per concludere, perché IBTS?

Perché è l’unica manifestazione nel nostro paese che cerca di aggregare e di proporre in modo trasversale nuove soluzioni e confronti trai professionisti, dal matrimonialista al cinematografaro più esperto, nonostante le difficoltà di cui sopra.

Colgo l’occasione per invitarvi al corso che terrò sul RAW in generale, unitamente al bravissimo Daniele Pellegrini (probabilmente, Daniele non sarà presente il giorno 15 per impegni di lavoro) che si occuperà della post su DaVinci Resolve (clicka qui, qui , o qui per l’iscrizione).

Grazie all’organizzazione di IBTS, i prezzi sono più che popolari, in modo che possiate tutti toccare con mano cosa bolle nel calderone delle nuove frontiere digitali

Vi aspetto!

6 Comments

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  1. MaxB
    feb 08 at 01:02

    Ciao,
    ho visto che oltre al corso RAW in generale con Daniele Pellegrini ne farà anche uno solo lui su Da Vinci nel pomeriggio, è più o meno la stessa cosa o vale la pena seguire entrambi perché differenti nei contenuti? grazie!

  2. AlexR
    feb 08 at 10:20

    Hai pienamente Ragione Filippo, per me il passaggio al 4K ed al Raw, anche se sinceramente mi sento in ritardo, è un Obbligo. Come sostenere queste manifestazioni, a settembre alla “prima edizione” molto pioneristica ci sono stato ed il vero piacere è stato incontrare amici come te, frequentare workshop di chi lavora sul campo e la usa queste tecnologia. Spero un giorno ci sarà spazio anche per me e per altri in queste fiere in maniera da poter condividere anche la mia esperienza. Le lobby non servono a nessuno, tutti pensano di aver trovato la giusta formula per film vincenti e si chiudono in un bunker mentale. Questo settore è in evoluzione continua, mente tutti sognavano il full HD, sono circa 4/5 anni fa aveva gia tirato fuori una camera come PRE 65 ad 8K. Quando mio padre era rivenditore broadcast avevo la possibilità di mettere le mani su molte tecnologie e testarle veramente a fondo, purtroppo la crisi a fatto in modo che le aziende concedessero sempre meno. Nel lontano 2004/2005 feci un lavoro per il canale satallitare EURO 1080, che per me possedendo il decoder proprietario era il top, per portare a termine il lavoro utilizzai un protptipo molto limitato della panasonic AG-HPX500, che gia produceva un full HD. Questo accadeva mentre in italia è arrivato sky con il suo hd a 720p jurassico per me. Con questo cosa voglio dire , che in italia siamo miopi e ci facciamo la guerra , dobbiamo guardare al pianeta EUROPA e USA, e soprattutto difendere la nostra professionalità. Solo se parliamo di Tv, sia essa satellitare, digitale, mobile ce ne sono di contenuti da girare.

  3. Alberto Cavallini
    feb 09 at 15:24

    Ciao Filippo, non sai quanto ti sono grato per ciò che hai scritto. Di solito gli artisti, purtroppo, sono iperindividualisti. Non c’è niente da fare su questo argomento. Difatti è dura la collaborazione, bisogna sforzarsi su questo. Mentre, ancora, hai perfettamente ragione sull’istruzione. Aggiornarsi, guardarsi sempre intorno, ascoltare, essere curiosi e mettersi in gioco, sempre, è importantissimo. Infatti quando mi è arrivata la email con la presentazione dei seminari dell’IBTS volevo iscrivermi a tutti…! Purtroppo nel prossimo fine settimana non ci sarò. Peccato. Spero che presto ne venga organizzato un altro. Di nuovo grazie, in bocca al lupo e buon divertimento. Alberto

  4. Filippo Chiesa
    feb 10 at 17:02

    Ciao Alberto,

    ci saranno sicuramente altre occasioni.

    A presto!

  5. Filippo Chiesa
    feb 10 at 17:03

    Ciao MaxB,

    Il corso lo terrò insieme a Daniele.
    Mostreremo immagini di repertorio e ne gireremo di nuove insieme a voi, mostrando gli effetti in post.

  6. Filippo Chiesa
    feb 10 at 17:10

    Alex,

    le cose in Italia stanno andando a rotoli perché non c’è più un sano confronto e un’altrettanto sana competizione.
    Per lavorare in certi ambiti, non devi essere bravo, ma solo parente, o amico di qualcuno.
    Nel cinema italiano, per fare un esempio, gli attori sono sempre più scadenti, gli sceneggiatori fanno sorridere e, i tanti DOP e registi, sono quelli che vengono presi per i fondelli da “Boris”, serial che rispecchia fedelmente il mondo che gravita intorno al cinema/televisione di casa nostra.
    Comunque, ho imparato a farmene una ragione, guardando altrove e reinventandomi quotidianamente.

    P.S.
    Nel nostro paese ci sono un sacco di giovani in gamba, preparati e che lavorano con passione.
    Se in Italia ci fosse stato un vero confronto, una vera intenzione di trasmettere il sapere, condividere pareri, opinioni e ricerche, non avremmo perso quel modo di fare cinema che ci ha fatto grandi.
    Ora siamo qui a smarmellare.

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